Tutte le aziende producono e raccolgono dati in grande quantità, ma uno degli scogli maggiori nel loro utilizzo sta proprio nella difficoltà di lettura che a volte impongono.
Se è vero che le grandi aziende hanno degli uffici e dei team dedicati alla continua analisi dei dati, oggi ben il 65% delle PMI non riesce a capitalizzare quei dati che invece potrebbero essere di fondamentale aiuto per stare sul mercato e aumentare l’efficienza dei processi, delle decisioni e abbattere i costi, aumentando al contempo il fatturato e gli utili.

Ma è proprio vero che per una PMI è impossibile trarre vantaggio dai dati che produce e raccoglie? Deve rassegnarsi a farne a meno?
Noi crediamo che sia possibile, con gli strumenti che oggi sono alla portata di tutti, poter analizzare i dati nella maniera migliore anche senza essere degli scienziati dei numeri, ma imparando a guardare oltre il semplice processo di raccolta. Quando si riesce a guardare dentro la produzione dei dati e ad analizzare quello che effettivamente ci serve, semplificando e andando al cuore di quello che occorre, anche una piccola e media impresa può usare i dati a proprio vantaggio.
Stiamo parlando di quelli che vengono chiamati “Small data” e di un processo di analisi che ci ha consentito di creare lo “Strike factor”. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Gli Small data

Tutte le aziende producono una mole impressionante di dati ogni giorno. Quando veniamo in contatto con un cliente, quando qualcuno visita il nostro sito web, quando riceviamo una chiamata al contact center, tutti questi punti di contatto lasciano una traccia che presa da sola magari vuol dire poco, ma messa insieme alle altre numerose tracce consente di visualizzare l’andamento delle attività in maniera puntuale.
Allo stesso tempo, gli Small data sono precisi e permettono di avere dei preziosissimi insight sulle abitudini e sui bisogni dei nostri clienti.
Ma come analizzarli in maniera corretta?
Occorrono strategia, metodo e creatività

Strategia

Diventa molto facile spaventarsi di fronte a un grande numero di dati, e diventa ancora più difficile capire da dove partire.
Per questo motivo è necessario che un’azienda metta in piedi una strategia focalizzata su questi dati, in modo da semplificare le routine, ottimizzare gli investimenti di marketing e accorciare la distanza tra l’analisi, la comprensione e le azioni successive.
Stabilire i passi da effettuare diventa fondamentale. Una volta stabiliti questi, è necessario avere un metodo.

Metodo

Passare il proprio tempo a sistemare i dati e aggiornare i report non porta nessun valore aggiunto al lavoro. Al contrario, fa passare più tempo a compiere noiose operazioni di routine invece che ad analizzare i risultati e prendere decisioni.
Impostare un metodo è necessario per riuscire ad arrivare ad avere i risultati finali, quelli che ci interessano, invece che troppi dati da sistemare e che possono portare a decisioni faticose, lente e spesso sbagliate.

Creatività

Può sembrare noioso dover stare dietro ai numeri, soprattutto per chi è abituato a occuparsi di altre questioni. E invece anche nell’uso e nell’analisi dei dati è fondamentale la creatività umana, per avere un output che oltre a essere facile da interpretare riesca a farci vedere gli aspetti nascosti della produzione e del nostro lavoro quotidiano.
Inoltre, essere creativi permette di innovare e di avere uno sguardo diverso dai concorrenti per poter primeggiare nel proprio campo.

Lo Strike Factor

Strategia, metodo e creatività sono proprio quello che utilizziamo ogni volta che guardiamo a tutti quei dati che ci permettono di comprendere e descrivere il comportamento di un cliente o di una lead. Ambiamo a esaltarne la sua unicità integrando tutte le informazioni disponibili e a descriverlo con un’unica cifra, o indice: lo Strike Factor.
Questo indicatore è il risultato finale che ci consente di capire immediatamente, con un solo sguardo, dove concentrare i nostri sforzi.
Nasce dai dati che un’azienda genera e gestisce abitualmente, spesso senza rendersene conto. Proprio per questo motivo non è un indicatore asettico, e può essere personalizzato per riflettere le caratteristiche dell’azienda, del mercato e dei prodotti. Non esistono ricette uguali per tutti.
Perchè lo strike factor è così importante? Non doversi preoccupare della raccolta di tutti i dati ma soprattutto non dover analizzare migliaia di indicatori diversi ogni volta permette di liberare spazio e risorse, oltre ad avere una maggiore efficacia.

Un esempio di come sia possibile trovare quella cifra magica che immediatamente descrive una persona oppure un’azione è possibile ritrovarla nel film “Moneyball – L’arte di vincere” con Brad Pitt. In questo film una squadra di baseball ha la necessità di trovare dei nuovi giocatori spendendo poco, e per scegliere i migliori si affida a un complicato algoritmo che analizza le statistiche dei giocatori e ne evidenzia le caratteristiche soltanto tramite un’unica cifra che dimostri le loro capacità nascoste, e consente di ottimizzare la scelta e prendere i giocatori migliori per la squadra.
(Ne avevamo parlato anche nel nostro articolo sull’analisi dei dati nello sport)

Allo stesso modo, possiamo dire che analizzando moltissimi dati diversi e organizzandoli è possibile arrivare a una valutazione obiettiva che ci dà subito un’idea di dove investire.
Possiamo segmentare la clientela, scoprire dei bisogni nascosti ed evidenziare dei trend in crescita prima di tutti gli altri. Questo è il vero segreto dello Strike Factor.

Integrazione con terze parti

Oltre ai dati creati e raccolti dalla nostra azienda, una volta implementata una data strategy è possibile andare a raccogliere i dati necessari anche da terze parti, sapendo bene dove andare a pescare e capendo che cosa ci interessa prima di spendere inutilmente risorse e sperare che tutto funzioni.
L’utilizzo di una DMP, ovvero Data Platform Management, consentirà di avere dei nuovi dati da utilizzare per avere un risultato ancora più preciso e nuovi spunti da cui partire.

In Strike siamo specialisti nell’analisi degli Small Data, e abbiamo creato degli strumenti che ti portino rapidamente a utilizzare i dati della tua azienda anche se non hai alcuna esperienza nella loro analisi.
Tramite il nostro metodo potrai essere operativo in pochi giorni senza dover stravolgere i processi interni. Contattaci per una call gratuita e per capire come arrivare ad avere il tuo Strike Factor.

Contattaci →

Foto di Kindel Media da Pexels

Condividi