Lo sport è passione, gioia, felicità e competizione. Tutti questi aggettivi difficilmente vengono associati ai dati, che vengono spesso ritenuti troppo freddi e razionali. Negli ultimi anni, però, sempre di più lo sport professionistico valorizza il talento dei campioni unendolo all’analisi dei dati, agli strumenti di verifica delle performance e alle statistiche di rendimento.

Possiamo tranquillamente dire che oggi non esiste sport senza un’analisi continua di quello che accade sul campo oppure su strada e in piscina.

Quando si è cominciato ad analizzare le prestazioni tramite i numeri? Molto presto, in realtà.

Le origini dell’analisi dei dati nello sport

Il primo sport a utilizzare in maniera continua e rigorosa i dati è stato sicuramente la Formula Uno, naturalmente connaturata all’analisi di tempi, prestazioni e piccoli miglioramenti continui per aumentare le performance. Addirittura fin dagli anni Settanta sulle automobili della Tyrrell era stato installato un registratore a cassette che segnava i tempi sul giro e le prestazioni, per poterli analizzare con le prime attrezzature informatiche presenti sul circuito.

Il caso sicuramente di maggior successo dell’analisi dei dati applicata allo sport è quello di Billy Beane, manager della squadra di baseball degli Oakland Athletics (un anno fa avevamo trattato la storia di Billy Beane perchè il suo modo di analizzare i dati è molto simile al nostro). Poiché la squadra era a corto di denaro, decise di ottimizzare gli acquisti dei giocatori affidandosi a degli algoritmi, e in questo modo riuscì ad acquistare giocatori scartati da altre squadre ma particolarmente bravi in alcune determinate aree. Minima spesa, massima resa.

La squadra riuscì a stabilire il record di incontri vinti consecutivamente, e anche se non vinsero il campionato segnarono la strada. Addirittura questa impresa ispirò il film Moneyball con Brad Pitt.

Possiamo dire che oggi gli ambiti statistici e di data intelligence si applicano soprattutto a 3 aree dello sport: lo studio dell’avversario, il miglioramento delle prestazioni e gli investimenti finanziari, intesi sia come scommesse sia come gestione dell’ambito economico delle società.

Lo studio dell’avversario

Soprattutto negli sport di squadra, quasi ogni club ha un team di analisti che verificano le prestazioni degli avversari prima di ogni incontro suggerendo all’allenatore in che maniera affrontare ogni partita.

Possiamo vederlo come un miglioramento delle intuizioni che ogni coach ha sui propri avversari, ma utilizzando l’analisi dei numeri e delle statistiche è possibile aumentare la capacità di affrontare la squadra che ci sta di fronte sapendo bene in che maniera si muovono gli avversari, quale giocatore ha per esempio dei picchi alla fine dei tempi regolamentari e dei crolli a metà partita, oppure quale zona del campo preferisce per tirare e quindi disporre i difensori in maniera adeguata.

Ovviamente anche gli avversari faranno le loro valutazioni, ed è qui che entra in campo la fantasia individuale nel trovare soluzioni inaspettate, ma anche lo strumento di cui quasi nessun professionista può fare a meno: l’analisi funzionale dei dati e il miglioramento delle prestazioni.

Il miglioramento delle prestazioni

Quasi tutti i cicloamatori hanno un piccolo computer sulla propria bicicletta oppure utilizzano delle app per monitorare i tempi di percorrenza, i chilometri pedalati e la velocità media. Immaginiamo cosa può succedere quando queste semplici applicazioni vengono utilizzate a livello professionistico con un livello molto più alto di precisione e di verifica. Tra test in galleria del vento, analisi della potenza espressa e valori fisici sempre più sofisticati i ciclisti e gli atleti in generale stanno diventando quasi dei laboratori per testare fino a che punto può spingersi la resistenza umana e come migliorare le prestazioni.

Solo per fare un esempio, grazie allo studio continuo e costante dei miglioramenti individuali e usando programmi sofisticatissimi di monitoraggio delle prestazioni, la squadra di ciclismo inglese dal 2004 al 2008 è passata da 4 a 14 medaglie conquistate alle Olimpiadi. Un incremento di oltre il 200%!

Parlando degli sport di squadra, è invece fondamentale vedere come si è sviluppato il gioco durante le partite precedenti e in base agli avversari affrontati, mentre negli sport individuali come ad esempio il tennis è importante studiare quali sono i propri punti di debolezza e lavorare per superarli.

La classica lavagnetta dell’allenatore si è ingrandita fino a diventare un vero e proprio elaboratore di informazioni, e ormai nessuno sportivo di alto livello può prescindere da questo per eccellere.

La gestione finanziaria

Non solo gli atleti fanno largo uso delle informazioni provenienti dagli analisti, ma anche le società usano algoritmi per stabilire quali siano gli investimenti da fare, su quali giocatori puntare e in che modo attrarre più tifosi allo stadio e sui social network. Poiché le squadre non sono più soltanto delle associazioni di sportivi ma delle vere e proprie aziende, spesso quotate in Borsa, non possono prescindere da un approccio data-driven che valorizzi lo spettacolo che si vedrà in campo ma anche tutto ciò che sta attorno al gioco.

Studiare gli afflussi degli spettatori allo stadio, verificare le reazioni dei propri tifosi sui social network e avere un controllo rapido ed efficace di quello che accade è fondamentale per poter offrire grandi partite e contemporaneamente ottimi incassi.

Infine, da sempre al gioco si accompagnano anche le scommesse sugli eventi sportivi. Se la fortuna la fa ancora da padrona, da sempre si cercano di sviluppare soluzioni tecnologiche che analizzino in maniera costante gli avvenimenti e diano le migliori “dritte” per minimizzare le perdite. Anche se, ammettiamolo, una volta tolto il rischio della sconfitta, che gusto ci sarebbe?

Il talento verrà sostituito dai dati?

Per quanto si possa analizzare ogni dato e trarre predizioni da quello che è accaduto in passato, e per quanto si possano produrre degli algoritmi sofisticati, la fortuna, il talento e le condizioni imprevedibili della vita occupano e occuperanno un ruolo fondamentale nel mondo dello sport.

Potremo migliorare le prestazioni e studiare ogni aspetto dell’avversario, ma ci sarà sempre in gioco qualcosa che potrà ribaltare il risultato, sconfiggere il favorito e darci il brivido dell’imprevedibilità.

Se anche tu vuoi misurare i risultati della tua azienda, analizzare la concorrenza e migliorare le prestazioni della tua azienda, puoi affidarti a noi di Strike Data Intelligence.

Analizzeremo i dati che già possiedi, studieremo con te come metterli assieme e come migliorare i risultati.

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